IL PARCO DI PINEROLO- Cap.1 Studio di marketing

IL PARCO DI PINEROLO

 Cap.1 Studio di marketing  

E di come Il padrone dei centri commerciali di Pinerolo decise di comprare tutti i parchi della città.

Il padrone dei centri commerciali di Pinerolo è seduto sulla sua poltrona gialla e guarda contrariato il grafico che il manager Chiambretti proietta sul muro di fronte alla scrivania. La mano del manager Chiambretti trema quando passa dall’entrate del mese di marzo a quelle di aprile.

-Marzo e a-aprile. A-a-a-aprile- ma-ma-ma-maggio e giu-giu-giu-giu-giu-

Il padrone dei centri commerciali di Pinerolo ha uno scatto d’ira e lancia una penna d’oro che, come una freccia, si va a conficcare nel muro vicino all’orecchio destro del manager Chiambretti.

-Che va giù lo vedo anche io!- Tuona il padrone dei centri commerciali di Pinerolo.

-Giugno, volevo dire giugno.- Replica il povero manager sudando freddo.

La linea rossa che va giù rappresenta i soldi che il padrone guadagna con i suoi centri commerciali, è un modo che hanno i manager per spiegare le cose: se ti devono dire che oggi hai mangiato più merendine di ieri scrivono su un foglio oggi e ieri e poi ci disegnano una linea che va in su, così:

grafico 1

Ora però la linea va in giù e allora vuol dire meno soldi, che sono le merendine dei padroni dei centri commerciali.

La linea rossa inizia a scendere ad aprile, a maggio, a giugno e a luglio la linea rossa giace sul fondo del grafico per rialzarsi ad agosto e ricrollare a settembre- ottobre per riprendere a salire a novembre.

No, non è la faccia di una scimmia che va a mangiare una caramella caduta a terra e neanche una piccola montagna tra due grandi montagne o una emme rovesciata.

No, non è la faccia di una scimmia che va a mangiare una caramella caduta a terra e neanche una piccola montagna tra due grandi montagne o una emme rovesciata.

Cosa è successo? Perché le vendite nei centri commerciali di Pinerolo crollano nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre ottobre? Cosa succede agli abitanti di Pinerolo in quei mesi? Perché non affollano entusiasti i centri commerciali spendendo tutti i soldi che hanno in vestiti, giocattoli, telefoni cellulari ma anche in pane, latte e biscotti? -perché nei centri commerciali di Pinerolo puoi anche fare la spesa- o spendere tutti i loro soldi nei cinema, nelle palestre, nelle sale giochi? -Perché i centri commerciali di Pinerolo sono dotati di ogni confort per il divertimento di tutti, grandi e piccini!-

Quando pensa il Padrone dei centri commerciali di Pinerolo non può fare a meno di sentire gli spot pubblicitari che trasmette Telecupole sui suoi negozi.

Pensare alla pubblicità lo rilassa e quindi smette di lanciare penne contro il povero manager Chiambretti che subito si sposta, sul muro rimane la sua sagoma disegnata con le penne d’oro conficcate nel muro.

-Cosa succede ad Aprile, maggio, giugno e settembre, ottobre?- Ripete il padrone.

-E a luglio e a novembre, ma dipende dal tempo.-Dice timidamente il manager Chiambretti.

-Il tempo?- Il padrone si gira di scatto verso il manager Chiambretti e gli tira una penna d’oro. Il manager prende il suo tablet e se lo mette davanti alla faccia, giusto in tempo perché la penna si conficchi sulla custodia di pelle arancione e non sulla sua fronte. Sempre tenendo il tablet alzato il manager fa capolino: -Se a luglio non fa troppo caldo e a novembre non c’è ancora troppo freddo le vendite crollano e la linea rossa va giù e voi perdete un sacco di soldi.

Il padrone dei centri commerciali tira un’altra penna d’oro contro il manager che sposta prontamente la tavoletta.

-Se invece a luglio fa troppo caldo e a novembre fa troppo freddo le vendite aumentano, la linea rossa sale e voi guadagnate un sacco di soldi.-

Il padrone dei centri commerciali di Pinerolo prende un’altra penna dal cassetto della scrivania, pieno di penne d’oro, e gliela lancia contro: il manager sposta il tablet.

-Voglio la soluzione! Voglio guadagnare di più: sempre, subito, ora! Non voglio che mi parli del tempo!-

Urla, come se urlando più forte il problema potesse risolversi.

-Allora bisogna convincere la gente a venire nei vostri centri commerciali anche quando c’è bel tempo.- Dice il manager spuntando da dietro la tavoletta, a furia di penne lanciate la custodia del tablet sembra un tiro a segno, il manager si sta prudentemente avvicinando alla porta dell’ufficio.

-Per farlo bisogna: o trovare il modo di far piovere sempre.

Il padrone si alza in piedi: -Che bella idea. Pioggia, sempre pioggia! Pinerolo diventerà una palude grigia e la gente verrà nei miei centri commerciali a ritrovare i colori e il calore a pagamento. Che idea grandiosa! Ma come facciamo? Oscuriamo il sole? Spariamo alle nuvole? Troppo costoso un’altra idea!

Ordina il padrone mettendosi a sedere e lanciando una nuova penna.

-Oppure impediamo alla gente di fare dell’altro.- Aggiunge il manager da dietro il tablet.

-Dove va la gente quando non viene nei suoi centri commerciali?

Il padrone dei centri commerciali lo guarda con curiosità, che a qualcuno venga in mente di andare da qualche altra parte è un’idea che non l’ha mai sfiorato. Dove vanno i Pinerolesi quando non sono nei centri commerciali? Al lavoro, a casa, all’ospedale, a scuola o…

-Nei giardini pubblici! Lo so che può sembrare una cosa incredibile ma la gente va nei giardini pubblici quando fa bel tempo.

Il padrone è strabiliato:

– Cosa fa la gente in un giardino pubblico?

-Perde tempo.- Sentenzia il manager e con un rapido gesto clicca sul computer e cambia l’immagine proiettata sul muro, compaiono scritte e grafici tutti colorati.

-Compriamo e facciamo chiudere tutti i giardini e i parchi pubblici di Pinerolo.- Dice e spiega come il costo di tutti i giardini pubblici di Pinerolo siano pari al solo mancato guadagno di maggio e giugno e che poi, i giardini pubblici, potevano sempre essere trasformati in nuovi centri commerciali, quindi in nuovi guadagni.

-Soldi!- Urla il padrone dei centri commerciali di Pinerolo e lancia un ultima penna d’oro proprio mentre il manager Chiambretti esce dall’ufficio e chiude la porta.

Toc! Fa la penna e il manager sospira, spalle contro la porta chiusa, felice di averla scampata anche questa volta. Guarda la signora Vilma, la segretaria, e il collo gli si allunga di due centimetri, la voce diviene più acuta e urla andandole incontro: -Presto, presto, signorina, chiami il comune, l’assessore e il sindaco! Gli dica che dobbiamo comprare tutti i giardini della città. Subito, subito, presto presto, non c’è tempo da perdere qua. I parchi… tempo un mese e non ci sarà più un solo parco pubblico aperto in tutta la città!-

E le lancia sulla scrivania tutte le penne d’oro che ha conficcate sulla custodia arancione della tavoletta, si sistema la cravatta verde chiaro ed esce.

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One thought on “IL PARCO DI PINEROLO- Cap.1 Studio di marketing

  1. bello il piglio da “piccolo principe” nel commento del grafico e nota particolare per l’immagine del manager che fa capolino dietro al tablet: davvero spassosa…
    intrigante e amara poi l’idea di fondo che innesca il racconto: poveri abitanti di pinerolo! vediamo come continua.
    (occhio refuso “un ultima penna d’oro)

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